Ascolta il tuo cuore..e va dove lui ti porta.

Maggio 25, 2008

“ABBI CURA DI TE.

OGNI VOLTA IN CUI, CRESCENDO, AVRAI VOGLIA DI CAMBIARE LE COSE SBAGLIATE IN COSE GIUSTE, RICORDATI CHE LA PRIMA RIVOLUZIONE DA FARE È QUELLA DENTRO SE STESSI, LA PRIMA E LA PIÙ IMPORTANTE.

LOTTARE PER UN’IDEA SENZA AVERE UN’IDEA DI SÈ È UNA DELLE COSE PIÙ PERICOLOSE CHE SI POSSA FARE.

OGNI VOLTA CHE TI SENTIRAI SMARRITO, CONFUSO, PENSA AGLI ALBERI, RICORDATI DEL LORO MODO DI CRESCERE. RICORDATI CHE UN ALBERO CON MOLTA CHIOMA E POCHE RADICI VIENE SRADICATO AL PRIMO COLPO DI VENTO, MENTRE UN ALBERO CON MOLTE RADICI E POCA CHIMA CRESCE A STENTO.

RADICI E CHIMA DEVONO CRESCERE IN EQUAL MISURA, DEVI STARE NELLE COSE E STARCI SOPRA, SOLO COSÌ POTRAI OFFRIRE OMBRA E RIPARO, SOLO COSÌ ALLA STAGIONE GIUSTA POTRAI COPRIRTI DI FIORI E FRUTTI.

E QUANDO POI DAVANTI A TE SI APRIRANNO TANTE STRADE E NON SAPRAI QUALE SCEGLIERE, NON IMBOCCARNE UNA A CASO, MA SIEDITI E ASPETTA.

RESPIRA CON PROFONDITÀ FIDUCIOSA, SENZA FARTI DISTRARRE DA NIENTE, ASPETTA E ASPETTA ANCORA.

STAI FERMO, IN SILENZIO, E ASCOLTA IL TUO CUORE.

QUANDO POI TI PARLA, ALZATI E VA DOVE LUI TI PORTA…”

(Susanna Tamaro)


È IN TE…non buttarlo.

Maggio 12, 2008

Risalirò col suo peso sul petto

come una carpa il fiume

mi spalmerò sulla faccia il rossetto

per farlo ridere

per lui poi comprerò sacchetti di pop-corn

potrà spargerli in macchina

per lui non fumerò a quattro zampe andrò

e lo aiuterò a crescere.

Lui vive in te

si muove in te

con mani cucciole

è in te

respira in te gioca e non sa

che tu vuoi buttarlo via.

Gli taglierò una pistola di legno

gli insegnerò a parlare

la sera poi con noi due farà il bagno

e vi insaponerò

Per lui mi cambierò, la notte ci sarò

perchè non resti solo mai

per lui lavorerò, la moto venderò e lo proteggerò aiutami.

Lui vive in te

Lui vive in te

o sta provandoci

è in te, si scalda in te

dorme o chissa’, lui sta gia’ ascoltandoci.

Lui si accuccerà

dai tuoi seni berrà

con i pugni vicini

tra noi dormirà un po’ scalcerà

saremo i cuscini noi due.

Con gli occhi chiusi lui

la vita afferra già

il figlio che non vuoi

è già con noi.

Lui vive in te

si culla in te

con i tuoi battiti

è in te

lui nuota in te

gioca chissà… è lui il figlio che non vuoi.


REGALIAMO UN SORRISO

Maggio 6, 2008

DESIRE’E

HA BISOGNO

DI TE

Desirée è una bimba di 4 anni affetta da encefalopatia per nascita prematura ,non cammina,non sta in piedi da sola,da quando aveva circa sette mesi ad oggi la famiglia quotidianamente,la porta a fare fisioterapia presso un centro AIAS d’un paese vicino,ma i risultati non sono dei più gratificanti. Trascorre il suo “tempo libero” tra le braccia dei familiari,e segiolini terapeutici,a volte inadeguati.
Dalla fine dell’anno scorso seguendo il caso dei bimbi Azzurra e Riccardino, i familiari son venuti a conoscenza del centro “Therapies4kids”,dove si trova quest’ultimo,e dove la mamma di lui conferma che il piccolo già stà seduto da solo,ciò che non riesce ancora a fare la piccola Desirèe.

E’ una clinica pediatrica della Florida che usa il metodo Therasuit e lavora con la terapia dell’ossigeno iperbarico. Il caso della bimba è già stato esaminato dalla d.ssa Christine Traxler specialista di questo centro , che visionando tutte le cartelle cliniche di Desirèe ha dato conferma della possibilità di migliorare la sua situazione.
Il prospetto economico del primo ciclo di terapia in Day Hospital( tre mesi )è di circa 70.000 $
a questa somma vanno aggiunti quelli per il viaggio aereo e l’alloggio per almeno tre persone.
Le possibilità economiche della famiglia non possono sobbarcare tutte le spese occorrenti, si chiede solodarietà per dare una mano a questa dolce bimba che ha bisogno d’ognuno di voi,che dovrebbe riuscire a partire entro il prossimo mese di maggio per il suo viaggio della speranza.
La mamma mette il suo cuore tra le vostre mani,per garantire al suo piccolo angelo un futuro,migliore del triste presente,e dice: NON E’ SOLO MIA FIGLIA, MA LA FIGLIA DI TUTTI.
Puglia Rossella Maria :
c.c.p.4 3 1 5 1 7 5 2
Paese : IT ; Check : 38 ; Cin I ; Abi : 07601 ; Cab : 16500
PER EVENTUALI CONTATTI :
e - mail


PER MAGGIORI

INFORMAZIONI:

http://www.desireehabisognodite.blogspot.com/


ci sei, Felicità?

Aprile 24, 2008

FELICITÀ.

Filosofi, ecclesiastici, scrittori, pscicologi, … ne parlano continuamente.

Sempre di più é al centro dell’attenzione dei media.

Infiniti i fiumi di parole scritti da “esperti”, dove ognuno sembra avere la ricetta infallibile…

Ma esiste davvero?


Ferrara: sconfitto?

Aprile 16, 2008

Ferrara

Alle elezioni 2008 la lista antiabortista di Giuliano Ferrara non è stata clamorosamente sconfitta «dagli italiani», quasi si fosse trattato di una riedizione del referendum sulla 194.

Semplicemente, i cattolici hanno ritenuto che, dato il vigente sistema elettorale, fosse più utile «non disperdere il voto». Dunque, sono i cattolici che, dopo averlo preventivamente avvisato in tutti i modi, hanno penalizzato Ferrara e la sua lista. Il ragionamento che sta dietro alla manovra di cui sopra è ineccepibile, certo.

Ma, mi chiedo: e se adesso Berlusconi facesse ministro della salute, per esempio, la Prestigiacomo, le cui posizioni sull’aborto sono ben note? Beh, staremo a vedere. Ma qualcosa mi dice che, pur tra mille tergiversazioni, gerarchie di priorità, trattative, rimandi a tempi migliori, sopravvenienze impreviste, negoziazioni e impuntature,  l’aborto legale in Italia ce lo terremo.

Così com’è. E Ferrara si terrà, unico, le aggressioni subite in campagna elettorale. «Se hanno odiato me, odieranno anche voi», dice il Vangelo. Benvenuto nel club.

tratto da antidoti di Cammilleri.


One way Jesus..

Aprile 6, 2008

Consegnandomi un foglietto con scritto il titolo della canzone, un frate francescano mi disse: ascoltala, questa é buona musica…!


Maledetta adolescenza

Aprile 6, 2008

Questa settimana su “Panorama” compare un intervista esclusiva a Veronica, ragazza che all’età di 16 anni, uccise insieme a 2 sue amiche, Suor Maria Laura di Chiavenna. La ragazza (oggi ha 25 anni) racconta nell’intervista la sua storia, tra carcere e tribunali, dolore e paura.

Nell’intervista Veronica racconta le sue esperienze adolescenziali, dall’alcool al sesso, fino alla droga, racconta il motivo di simili comportamenti.

Dell’intervista mi ha colpito particolarmente uno scritto di Veronica:

” Terza fila, banco di destra. Lezione di matematica, quella di fianco a me scrive sul diario, cuoricini e stelline danzano sul nome dell’amato. Anch’io sto scrivendo. Sulla mia pelle, con la punta del compasso. Ho 12 anni, il dorso della mano inizia a sanguinare. E più la mano sanguina più cresce il bisogno di tagliare, sempre più giù, nella carne.

Aspetto fiduciosa l’arrivo del dolore…prima o poi dovrà far male, lo sappiamo tutti no? Se c’é una ferita c’é il dolore: la ferita c’é, ma niente dolore. Inizio a preoccuparmi scavo, sempre più giù: ormai é carne viva, ma il male, quel bastardo non c’é, si é nascosto, ha mandato al suo posto un piacere sottile, indecifrabile. Sono disorientata. Ho bisogno di sentir male, per sentire che ci sono, che sono esattamente come la mia compagna di banco, come il professore e la bidella, come tutto il resto di questo folle mondo. Dov’é il mio dolore? Ho dodici anni. Non provo dolore, sono una bambola con la manina tutta graffiata, sono solo un giocattolo rovinato…quasi mi butto via. Ma dove si buttano i giocattoli di carne? Non basta certo un sacco nero. No, con le brutte bambole semivive ci vuole metodo, si butta via un pezzo alla volta…Da dove inizio???”

L’intervista conclude con una richiesta esplicita di Veronica ai giornalisti e a tutti i lettori:

DIMENTICATEMI, MI SONO FATTA RAGGIUNGERE (dai giornalisti) per non essere più inseguita. Non rimandatemi all’inferno.


NON ABBIATE PAURA!!

Marzo 10, 2008

 Cristo sa!

cosa é dentro l’uomo..

..solo lui lo sa!


Freedom…

Febbraio 27, 2008


Ho imparato che tutti gli uomini vogliono vivere in cima alla montagna, senza sapere che la vera felicità è nella maniera di salire la scarpata..” G. Garcia Marquez


Lettera di un bimbo mai nato…

Febbraio 26, 2008

Lettera di un bimbo mai nato..

Alla propria madre

fetoACara mamma, tu non mi conosci in quanto, quand’ero ancora nel tuo grembo, hai deciso che la mia vita venisse soppressa con l’aborto. Ma, rifiutato dagli uomini, sono stato raccolto dal Signore che ha detto: “Si dimentica forse una donna del suo bambino, così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere? Anche se queste donne si dimenticassero, io invece non ti dimenticherò mai” (Is. 49,15). E Dio d’amore, in virtù dei meriti di Gesù Cristo e delle preghiere della Chiesa e di tutti i santi, mi ha portato nel Paradiso.

Essendo morto da piccolo, non in grado quindi di compiere il bene ed il male e di discernerlo, non sono stato sottoposto al giudizio come invece accadrà a te ed agli altri uomini nel momento della morte. Io so che sei stata sedotta da certi falsi maestri che ti hanno fatto credere che si trattava “solo di un’interruzione della gravidanza”, mentre in realtà è un peccato mortale. So che non hai mai letto davvero la Bibbia, mentre preferivi passare ore davanti alla televisione, strumento utile ma che gli uomini hanno reso un moderno vitello d’oro. Se tu avessi letto la Parola di Dio avresti meditato il libro sapienziale del Qoelet che insegna “Per ogni cosa c’è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo”.

Avresti quindi atteso il momento propizio per compiere quegli atti d’amore che mi hanno dato vita in un momento per te indesiderato. Credendoti libera ed emancipata secondo le teorie del mondo, ti sei trovata “prigioniera” della mia presenza che ti avrebbe impegnata in compiti e responsabilità per le quali non ti sentivi matura. Nonostante i consigli di chi, ispirato da Dio, ti stimolava ad affidarti comunque alla Sua provvidenza, come fece Agar nel deserto ed altre donne bibliche antesignane di Maria Santissima che ha avuto la massima fiducia in Dio, tu hai preferito sbarazzarti di me. Padre Pio, durante la confessione di una donna che aveva abortito, le mostrò in visione un papa osannato dalle folle dicendole che Dio aveva progettato per suo figlio un tale ruolo. Ma io, dal Paradiso, ti amo lo stesso e prego perché tu ti salvi. In molti casi la preghiera dei bambini abortiti è l’unica orazione, unita a quella di qualche familiare, recitata incessantemente a favore della loro madre. Se sentirai dei rimorsi, sappi che, come è successo a tante madri che hanno abortito, tali rimorsi sono una grazia che va accolta e perfezionata con la confessione del tuo grave peccato, che il Signore d’infinita misericordia arde dal desiderio di perdonare; ma non può farlo senza il tuo pentimento.

Non trascurare tale grazia ed affrettati a sbarazzarti del grave peccato. Da tale peccato devi liberarti il più presto possibile per la tua serenità e per la gioia di Dio che ha detto “Così, vi dico, ci sarà più gioia in cielo per un peccatore convertito, che per novantanove giusti che non hanno bisogno di conversione” (Lc. 15,7). Poiché ti amo non desidero che tu, incurante dei richiami alla conversione ed al pentimento, finisca nell’inferno che esiste ed è esattamente come la Madonna, mia Madre in cielo, l’ha mostrato ai veggenti di Fatima e di Medjugorje. Anche se andrai da medici o psicologi per tentare di allontanare il “rimorso provvidenziale”, nessun di loro potrà mai cancellare la tua colpa, ma un sacerdote sì. Tuo figlio mai nato.

(tratto da controlamenzogna.splinder.com)