I nuovi perseguitati: i cristiani

Sempre più la chiesa, i cristiani e dunque il cristianesimo vengono attaccati da tutti i fronti. Qualche mese fa é andato in onda su Rai 2 nel programma diretto da Santoro, Annozero (a cui ho dovuto assistere con il rammarico di aver contribuito ad alzare l’audience), un video che attaccava la chiesa dal titolo <Sex Crimes and Vatican>, al Biennale di Venezia é andato in scena invece uno spettacolo dal titolo <Messiah Game> dove la cena del giovedì santo, l’ultima di Gesù si trasforma in un orgia. Un altro esempio di attacco ai cristiani arriva da Bologna, dove un’iniziativa culturale é presentata con il titolo < La Madonna piange sperma>. Questi sono solo alcuni degli esempi, che potrei citare.

Su questo argomento ho letto recentemente un articolo scritto da una delle maggiori penne italiane di prestigio, Vittorio Messori che viene intervistato da Andrea Tornielli su <Il giornale> il 23 giugno. Ve lo propongo di seguito:

Alla Biennale di Venezia sta per andare in scena uno spettacolo («Messiah Game») dove l’ultima cena si trasforma in orgia e Gesù crocifisso è rappresentato come un masochista. A Bologna era in programmazione un’iniziativa culturale intitolata «La Madonna piange sperma», mentre è di ieri la notizia della mostra «Recombinant women» che sempre nel capoluogo felsineo presenta i dieci comandamenti rivisitati in chiave omosessuale. Il cristianesimo sembra essere rimasta l’unica fede che può essere irrisa e oltraggiata. È giusto reagire e come farlo? Il Giornale l’ha chiesto a Vittorio Messori, scrittore e autore di best-seller, che trentun anni fa ha dato inizio alla nuova apologetica cattolica.

Messori, che cosa sta accadendo?

«C’è un’evidente tendenza a scavalcare gli ultimi secoli di storia cristiana, a chiudere una “parentesi” durata duemila anni. In fondo, che cos’è l’ambientalismo o la teorizzazione della liberazione sessuale se non un ritorno al paganesimo?».
Il cristianesimo è oggi l’ultima religione che può essere oltraggiata…
«Ne farei motivo di onore per i cristiani che non reagiscono come certi musulmani e non lanciano fatwa contro gli infedeli chiedendo la loro morte fisica. E non reagiscono nemmeno come certi ambienti ebraici, i quali ti isolano cercando di provocare la tua morte morale. Vorrei aggiungere che più che i cristiani, sono i cattolici ad essere attaccati: ciò significa che la Chiesa è un bersaglio ritenuto importante».

È nata nei mesi scorsi in Italia la Cadl, «Catholic Anti Defamation League», oggi in prima linea contro questi spettacoli blasfemi. Non era una sua vecchia idea?

«Sì, e ho visto che ciò viene riconosciuto nel loro sito. Per me è stata una sorpresa. Certo, avrei preferito un nome italiano, meno succubo di certo americanismo che fa chiamare anche la festa della famiglia “Family day”. Bastava chiamarla Lega anticalunnia…».

Apprezza dunque questa battaglia?

«Nella società dell’apparire ci vuole la giusta strategia. Non c’è niente di meglio, per chi fa queste provocazioni, che essere attaccati. Chi mette in scena un’ultima cena blasfema, l’ultimo arrivato che s’inventa la Madonna che piange sperma, spera proprio in una reazione indignata. Ci siamo dimenticati la fortuna che ha fatto fare al film di Mel Gibson la guerra preventiva mossagli dagli ambienti ebraici americani?».

Mi scusi, ma allora non bisogna reagire?

«Ho sempre creduto che fosse necessario far nascere una Lega anticalunnia cattolica per ribattere alle tante bugie sul cattolicesimo che quotidianamente vengono propalate sui media».

Faccia un esempio.

«Se un importante esponente del mondo ebraico dice che prima di fare la razzia degli israeliti nel ghetto di Roma, il 16 ottobre 1943, l’ambasciatore tedesco è andato a informare il Pio XII ottenendone il tacito assenso, questa è una falsità. E va subito smentita, ricordando all’interessato che Papa Pacelli era all’oscuro della razzia e appena fu avvertito convocò l’ambasciatore per protestare chiedendo di interromperla immediatamente. Chi afferma quelle bugie dovrebbe iscriversi a un corso di storia per corrispondenza. Ecco ciò che spaventa: la smentita fredda, puntuale, precisa e immediata. C’è, invece, un modo di indignarsi che finisce per fare il gioco di chi provoca dandogli importanza. Credo che buona parte dell’intellighenzia laica rimpianga l’Indice dei libri proibiti e farebbe di tutto per esservi iscritta».

Allora qual è, a suo avviso, la reazione adeguata?

«Rimanere sul piano dei fatti, ribadire la nostra tolleranza, essere consapevoli che se ti attaccano è perché in fondo ti considerano rilevante, evitare ogni indignazione moralistica, vittimismo e invettive del tipo “non c’è più religione!”, essere magnanimi. Soprattutto ricordare che il cristianesimo è sopravvissuto per venti secoli a tutte le bufere: Dio non ha bisogno che noi lo difendiamo, sa difendersi da solo e noi siamo servi inutili. La saldezza della fede si vede anche dalla serenità con cui si incassano questi colpi».

La trovo piuttosto remissivo…

«Gesù ha detto che saranno beati coloro che vengono perseguitati nel suo nome. Dobbiamo abituarci alla fine della cristianità come l’abbiamo conosciuta per secoli, dobbiamo considerare provvidenziale ciò che ci sta accadendo e tornare ad essere lievito nella pasta, sale che dà sapore. Considero un disegno della Provvidenza anche l’arrivo di tanti musulmani tra di noi, perché anche certi atei stanno scoprendo la grande differenza che esiste tra il Corano e il Vangelo».

 

2 Risposte a “I nuovi perseguitati: i cristiani”

  1. carbone Dice:

    I cristiani “nuovi perseguitati”? Mmmah! Vorremmo fare notare che Messori non è sempre preciso e culturalmente approfondito quando discute (o pretende) di teologia e di storia della Chiesa. Potremmo esaminare a fondo i suoi due libri più recenti per ritrovare cose che dovrebbero essere esaminate sotto il profilo della correttezza cattolica.
    Tutto il supposto attacco dipende esclusivamente dal porsi da parte della gerarchia vaticana quale agente politico e visto che il dibattito democratico include necessariamente il contraddittorio, non si venga - per favore - a lamentare del destino crudele.

  2. sterob Dice:

    Cabone: con sincerità ammetto che non ho assolutamente la cultura per esaminare a fondo i libri di Vittorio Messori, sono semplicemente un suo giovane lettore. Ma vorrei spezzare una lancia a favore dello scrittore, infatti è l’unico italiano vivente citato da Benedetto XVI - di più: raccomandato alla lettura - a pagina 64 del Gesù di Nazaret, edito da Rizzoli, un previlegio che non tocca a tutti!!!

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