“una medaglia ha sempre 2 facce”

Luglio 14, 2008

Qualche giorno fa mi trovavo in vacanza al mare. Come tutte le mattine prima di andare in spiaggia, mi recai dal giornalaio. Nutro l’abitudine di comprare sempre due quotidiani, uno per schieramento politico (uno di “sinistra” e uno di “destra”). Quella mattina decisi di acquistare “Repubblica” e “Libero”.

Nel leggere il quotidiano profilato a sinistra (Repubblica) trovai un intera pagina che trattava il tema dell’eutanasia. Si parlava di Eluana, (donna di 36 anni, in coma da 16, che sarà fatta morire di sete e di fame) di Piergiorgio Welby, e di altri personaggi che hanno deciso di “smettere di soffrire”.

Nell’articolo venivano, a mio avviso in modo assolutamente scorretto, trattati SOLO i casi sfociati con la decisione di “farla finita”. Tutti sappiamo invece che un qualsiasi lavoro definito rispettabile, da voce a entrambe le parti, espone le 2 facce della medaglia, non inganna il lettore facendo trapelare solo la parte che piace allo schieramento politico padrone del giornale..

L’interrogazione che pongo anche a voi lettori é la seguente: È corretto dare spazio solo a chi ha deciso di smettere di vivere? Non sarebbe stato più corretto dare voce anche a chi ha invece deciso di continuare a vivere? Perché nell’articolo non si parla di Salvatore Crisafulli?