È IN TE…non buttarlo.

Risalirò col suo peso sul petto

come una carpa il fiume

mi spalmerò sulla faccia il rossetto

per farlo ridere

per lui poi comprerò sacchetti di pop-corn

potrà spargerli in macchina

per lui non fumerò a quattro zampe andrò

e lo aiuterò a crescere.

Lui vive in te

si muove in te

con mani cucciole

è in te

respira in te gioca e non sa

che tu vuoi buttarlo via.

Gli taglierò una pistola di legno

gli insegnerò a parlare

la sera poi con noi due farà il bagno

e vi insaponerò

Per lui mi cambierò, la notte ci sarò

perchè non resti solo mai

per lui lavorerò, la moto venderò e lo proteggerò aiutami.

Lui vive in te

Lui vive in te

o sta provandoci

è in te, si scalda in te

dorme o chissa’, lui sta gia’ ascoltandoci.

Lui si accuccerà

dai tuoi seni berrà

con i pugni vicini

tra noi dormirà un po’ scalcerà

saremo i cuscini noi due.

Con gli occhi chiusi lui

la vita afferra già

il figlio che non vuoi

è già con noi.

Lui vive in te

si culla in te

con i tuoi battiti

è in te

lui nuota in te

gioca chissà… è lui il figlio che non vuoi.

Annunci

8 Responses to È IN TE…non buttarlo.

  1. Roberto ha detto:

    Se bastasse una sola canzone……..
    Per altro bellissima. Qualcuno, qualche intelligenza superiore dirà… “un po’ banale”.
    D’altro canto spesso la verità lo è.

  2. lory ha detto:

    perdere un figlio,volutamente è una scelta d’amore,anche se può sembrare l’opposto. io ho scelto di non mettere al mondo mio figlio,perchè sapevo che non potevo dargli quello che avrebbe dovuto avere.era troppo speciale per questo mondo,e con lui mi sono annientata anche io….sono morta con lui….l’unico amore della mia vita…il primo e unico.il consiglio che dò ad ogni donna,in base alla mia esperienza è di ponderare attentamente tutto prima di prendere una decisione,ma sopratutto di cambiare questa italia…che cosa dobbiamo fare vedere ai nostri figli?desolazione???

  3. donnaemadre ha detto:

    Cara Lory, la tua testimonianza mi fa venire i brividi: ma chi siamo noi per decidere che la vita di nostro figlio sarà infelice, che è meglio farlo a pezzi all’origine, avvelenarlo facendo contorcere dai dolori, farlo a pezzi e buttarlo nella spazzatura, il tutto raccontandoci che lo stiamo salvando da un infausto destino?
    Mi dispiace Lory, non sono d’accordo, sono alibi che ci diamo.
    C’è chi è nato in famiglie benestanti, e ha avuto una vita infelice: c’è chi è nato durante la guerra, in condizioni di miseria e degrado, e ha dato grossi contributi all’umanità, oltre ad essersi costruito una vita felice.
    Mi dispiace Lory, ma il fatto di uccidere un bambino perché non ci riteniamo in grado di dargli ciò di cui secondo noi avrebbe bisogno, mi sembra un alibi, anche se uno lo da a se stesso in buona fede. A questo punto, perché non partorire in forma anonima, e lasciare che fosse adottato da una famiglia che invece poteva dargli pane e amore?

  4. Chiara ha detto:

    Chi siamo noi per decidere che la vita di nostro figlio sarà infelice? E chi sei tu per decidere che la vita di mio figlio sarà felice? Io non ho nulla contro chi si dichiara contrario all’aborto o ad altre mille cose, ma mi sembra stupido che chi fa scelte di questo tipo tenda ad imporle ad altri. Un esempio in questo senso è la fecondazione assistita: tutti i cattolici (anzi, quasi tutti) contrari, con motivazioni dettate dalla sola religione, che hanno imposto il loro pensiero anche a non credenti. In questo caso non c’è stata alcuna differenza tra il nostro Stato e quelli dove vige un integralismo religioso. Sono stanca di questo integralismo cattolico pseudo-mascherato: la morale cattolica non è l’unica morale valida…

  5. donnaemadre ha detto:

    Cara Chiara, io non ho deciso che la vita di tuo figlio sarà felice, ho detto solo che nessuno può saperlo a priori, e questo mi sembra un dato di fatto, non un’opinione. Miliardi e miliardi di persone esistenti ed esistite al mondo, hanno avuto una vita diversa da quella che i loro natali potevano far prevedere.

    Poi, mia cara illuminata laica progressista, sei caduta in quello che io chiamo il pregiudizio sul pregiudizio: solo perché sono contraria all’aborto, dai per scontato in me un integralismo cattolico che proprio non mi appartiene. Mi fai veramente ridere, e solo per questione di privacy non ti smentisco, ma non hai idea di quanto tu sia lontana da chi io sia.

    A me pare, ma ovviamente posso sbagliarmi, che la mentalità chiusa ce l’abbia tu: d’altra parte, da una che dice “il bambino non è nato E QUINDI non esiste” posso anche aspettarmi che dica “donnaemadre è contro l’aborto E QUINDI è un’integralista cattolica”… saranno sillogismi, ma non proprio scientifici.

    *** che la vita ti aiuti a crescere ***

  6. Chiara ha detto:

    Cara donnamadre, prima di tutto vorrei chiarire una cosa, per evitare fraintendimenti: non ho mai detto che TU, in quanto contraria all’aborto, sei una fondamentalista cattolica. Ho fatto semplicemente notare che quelli che si definiscono cattolici italiani (spesso solo a parole) hanno imposto il loro rifiuto ad una pratica medica per motivi esclusivamente religiosi anche a quelli che credenti non sono, e questo è un dato di fatto, non solo un pensiero mio. Per quanto riguarda strettamente l’aborto, conosco persone contrarie e atee, dunque non potrei mai neanche sognarmi di dire che chi è contrario all’aborto è un fondamentalista cattolico.

    Tornando alla prima parte della tua risposta, è vero che molte persone hanno avuto un futuro diverso da quello che i loro natali lasciavano intendere, ma sono sicura che FUTURI bambini con patologie gravi non possano avere un futuro migliore di quello prospettato loro.

    Infine, il termine BAMBINO denota una persona dopo la nascita: anche nel linguaggio abituale si dice “aspettare un bambino”, e il parto è “far venire al mondo il bambino”. Prima non è corretto parlare di bambino, ma di feto. Dunque, in termini strettamente logici, si, il bambino non esiste: esiste quello che POI verrà chiamato bambino.

  7. donnaemadre ha detto:

    Cara Chiara, ti ringrazio per il chiarimento sulla tua posizione che hai voluto darmi. Anch’io conosco persone atee contrarie all’aborto, e che hanno dato un seguito coerente alle loro idee, e sedicenti cattoliche che hanno abortito dalla mammane, e non una volta per sbaglio: comunque, per quanto riguarda le scelte di fede, parliamo di un principio, non della coerenza o ipocrisia delle singole persone.
    Per quanto riguarda invece i bambini con patologie gravi, io ho parlato contro l’aborto, non contro l’aborto terapeutico: ma prego di non trovarmi mai in una situazione del genere, perché una decisione sarebbe tutt’altro che facile (e oltre quale limite sarebbe eugenetica? E l’errore di diagnosi?). Comunque così, tanto per amore di conoscenza, Sterob ci potrebbe comunque chiarire la posizione della Chiesa in proposito.
    Sono invece assolutamente contraria al tuo concetto di BAMBINO. Quello che una mamma ha in pancia è un bambino, che gioca, fa capriole e si succhia il dito, e ha già un patrimonio genetico che sono metà del suo carattere e del suo destino. Il fatto di non definirlo “bambino” fino a che non è uscito dalla pancia con tanto di certificato attestante la nascita, quella sì che mi sembra ipocrisia e colpevole cecità.

  8. Ariel ha detto:

    Se mi è concesso,faccio un po’ di pubblicità ad un forum http://www.cattoliciliberi.forumcommunity.net.
    Un saluto 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: