Ferrara: sconfitto?

aprile 16, 2008

Ferrara

Alle elezioni 2008 la lista antiabortista di Giuliano Ferrara non è stata clamorosamente sconfitta «dagli italiani», quasi si fosse trattato di una riedizione del referendum sulla 194.

Semplicemente, i cattolici hanno ritenuto che, dato il vigente sistema elettorale, fosse più utile «non disperdere il voto». Dunque, sono i cattolici che, dopo averlo preventivamente avvisato in tutti i modi, hanno penalizzato Ferrara e la sua lista. Il ragionamento che sta dietro alla manovra di cui sopra è ineccepibile, certo.

Ma, mi chiedo: e se adesso Berlusconi facesse ministro della salute, per esempio, la Prestigiacomo, le cui posizioni sull’aborto sono ben note? Beh, staremo a vedere. Ma qualcosa mi dice che, pur tra mille tergiversazioni, gerarchie di priorità, trattative, rimandi a tempi migliori, sopravvenienze impreviste, negoziazioni e impuntature,  l’aborto legale in Italia ce lo terremo.

Così com’è. E Ferrara si terrà, unico, le aggressioni subite in campagna elettorale. «Se hanno odiato me, odieranno anche voi», dice il Vangelo. Benvenuto nel club.

tratto da antidoti di Cammilleri.

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Lettera di un bimbo mai nato…

febbraio 26, 2008

Lettera di un bimbo mai nato..

Alla propria madre

fetoACara mamma, tu non mi conosci in quanto, quand’ero ancora nel tuo grembo, hai deciso che la mia vita venisse soppressa con l’aborto. Ma, rifiutato dagli uomini, sono stato raccolto dal Signore che ha detto: “Si dimentica forse una donna del suo bambino, così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere? Anche se queste donne si dimenticassero, io invece non ti dimenticherò mai” (Is. 49,15). E Dio d’amore, in virtù dei meriti di Gesù Cristo e delle preghiere della Chiesa e di tutti i santi, mi ha portato nel Paradiso.

Essendo morto da piccolo, non in grado quindi di compiere il bene ed il male e di discernerlo, non sono stato sottoposto al giudizio come invece accadrà a te ed agli altri uomini nel momento della morte. Io so che sei stata sedotta da certi falsi maestri che ti hanno fatto credere che si trattava “solo di un’interruzione della gravidanza”, mentre in realtà è un peccato mortale. So che non hai mai letto davvero la Bibbia, mentre preferivi passare ore davanti alla televisione, strumento utile ma che gli uomini hanno reso un moderno vitello d’oro. Se tu avessi letto la Parola di Dio avresti meditato il libro sapienziale del Qoelet che insegna “Per ogni cosa c’è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo”.

Avresti quindi atteso il momento propizio per compiere quegli atti d’amore che mi hanno dato vita in un momento per te indesiderato. Credendoti libera ed emancipata secondo le teorie del mondo, ti sei trovata “prigioniera” della mia presenza che ti avrebbe impegnata in compiti e responsabilità per le quali non ti sentivi matura. Nonostante i consigli di chi, ispirato da Dio, ti stimolava ad affidarti comunque alla Sua provvidenza, come fece Agar nel deserto ed altre donne bibliche antesignane di Maria Santissima che ha avuto la massima fiducia in Dio, tu hai preferito sbarazzarti di me. Padre Pio, durante la confessione di una donna che aveva abortito, le mostrò in visione un papa osannato dalle folle dicendole che Dio aveva progettato per suo figlio un tale ruolo. Ma io, dal Paradiso, ti amo lo stesso e prego perché tu ti salvi. In molti casi la preghiera dei bambini abortiti è l’unica orazione, unita a quella di qualche familiare, recitata incessantemente a favore della loro madre. Se sentirai dei rimorsi, sappi che, come è successo a tante madri che hanno abortito, tali rimorsi sono una grazia che va accolta e perfezionata con la confessione del tuo grave peccato, che il Signore d’infinita misericordia arde dal desiderio di perdonare; ma non può farlo senza il tuo pentimento.

Non trascurare tale grazia ed affrettati a sbarazzarti del grave peccato. Da tale peccato devi liberarti il più presto possibile per la tua serenità e per la gioia di Dio che ha detto “Così, vi dico, ci sarà più gioia in cielo per un peccatore convertito, che per novantanove giusti che non hanno bisogno di conversione” (Lc. 15,7). Poiché ti amo non desidero che tu, incurante dei richiami alla conversione ed al pentimento, finisca nell’inferno che esiste ed è esattamente come la Madonna, mia Madre in cielo, l’ha mostrato ai veggenti di Fatima e di Medjugorje. Anche se andrai da medici o psicologi per tentare di allontanare il “rimorso provvidenziale”, nessun di loro potrà mai cancellare la tua colpa, ma un sacerdote sì. Tuo figlio mai nato.

(tratto da controlamenzogna.splinder.com)


GIULIANO FERRARA: una lista pro-life alle elezioni di aprile

febbraio 13, 2008

<C’é chi parla delle licenze dei tassisti, chi della privatizzazione di Alitalia, chi delle tasse che vanno abbassate: l’aborto é almeno altrettanto (se non di più, aggiungerei io) importante.>

È con queste parole che Giuliano Ferrara, il battagliero direttore de “Il Foglio” si lancia, anzi si rilancia, nella politica. Lo fa come suggerisce non solo il suo soprannome, con l’irruenza di un elefante in una cristalleria.

Il titolo dato alla campagna elettorale é un po’ birichino : “fate l’amore, ma non l’aborto”.

Se fino a una settimana fa l’ ipotesi di presentarsi davvero alle elezioni del 13-14 aprile appariva come una classica boutade in stile ferrariano, negli ultimi giorni l’elefantino ha addirittuara mandato avanti i sondaggisti per misurare la fattibilità dell’impresa. I dati dicono che se Belusconi accettasse un apparentamento con la nuova lista, Ferrara otterrebbe tra il 4 e il 6%. Per ora il ledear del Popolo della Libertà snobba l’amico e Ferrara si dice disposto a correre anche in solitaria, magari presentandosi solo al Senato.

Vi allego il sito della moratoria sull’aborto (Lettare al segretario generale delle Nazioni Unite) : MORATORIA SULL’ABORTO

Da parte de Lin4matore un grande in bocca al lupo a Ferrara per la nuova battaglia che sta intraprendendo.

sterob


Contraddizione “Espresso”

febbraio 12, 2008

Anche questa settimana sono andato a comprare il settimanale “Espresso”, e come di conseueto anche questa volta ho trovato un’articolo di affronto alla Chiesa. In questa puntata (visto che ho già trattato precedenti in questo blog) si parla dell’ aborto, il titolo dell’articolo é S.O.S ABORTO, viene trattato il tema della legge 194, legge che ormai esiste da 30 anni e ultimamente viene attaccata.

L’articolo é un colloquio tra Daniela Minerva e la ministro del ormai ex governo Prodi, Emma Bonino.

Minevra comincia con un’introduzione dove viene scritto ciò che segue:

< Benedetto XVI (…) circondato dai suoi vescovi: in realtà i primi, nell’agosto del 2007, a chiedere esplicitmente, sul LORO quotidiano “Avvenire”, una revisione della legge 194. Tutti uomini, devoti, aricigni e minacciosi. Tutti a criminalizzare le donne, GIA DEVASTATE DAL PIÙ GRANDE DEI DOLORI, L’INTERRUZIONE VOLONTARIA DI UNA GRAVIDANZA.

Mi chiedo, l’Espresso é liberista di conseguenza favorevole all’omicidio che avviene prima della nascita, ma in quanto scritto da una delle sue giornaliste avviene una contraddizione. La giornalista Minerva ammette chiaramente che l’ ABORTO é IL PIÙ GRANDE DEI DOLORI a cui una donna può andare in contro!!! E allora perché abortire? Abortire, perché ho già tre figli e il quarto sarebbe di troppo? Abortire, perché finanziariamente potrei riscontrare problemi? Abortire, perché il datore di lavoro mi licenzia se ho una gravidanza? Abortire, perché?

Una giornalista di un settimanale pro aborto ha esplicitamente detto che l’ aborto é il più grande dei dolori, ma visto che é il PIÙ grande esiste davvero un motivo plausibile per commettere un omicidio? Non credo…

—->> L’ABORTO UCCIDE 2 VITE<<—-


…diritto alla vita…

gennaio 26, 2008

Diritto alla casa, diritto al lavoro, diritto all’istruzione, diritto alla sicurezza, diritto alla libertà, diritto alla salute, diritto di voto, e tutti gli altri diritti che fanno parte del calderone dei diritti cosiddetti fondamentali, altro non sono che inutili ed irritanti capricci se messi di fronte al diritto alla vita.
Non sono diritti fondamentali ma l’esatto contrario. Sono diritti superflui.
Senza il diritto alla vita, che ad oggi in Italia è negato a 356 persone al giorno, non si accede a null’altro.

La civiltà è come una casa. Non si costruisce partendo dal tetto.

tratto da: http://roberto-veritaeliberta.blogspot.com/


..VERGOGNA..!

dicembre 11, 2007

Le immagini che seguono sono estremamente dure, però riteniamo doveroso mostrarle, perché fatti così gravi non devono passare inosservati. Il mondo deve sapere, la gente deve essere informata di quanto accade in Cina, di come possa disumanamente divenire normalità il disprezzo per la vita.

Una bimba appena nata giace morta sotto il bordo del marciapiedi, nella totale indifferenza di coloro che passano.
La piccina è solo un’altra vittima della politica crudele del governo cinese che pone il limite massimo di un solo figlio nelle città (due nelle zone rurali), con aborto obbligatorio.
Nel corso della giornata, la gente passa ignorando il bebè.
Automobili e biciclette passano schizzando fango sul cadaverino.



Di quelli che passano, solo pochi prestano attenzione. La neonata fa parte delle oltre 1000 bambine abbandonate appena nate ogni anno, in conseguenza della politica del governo cinese.
L’unica persona che ha cercato di aiutare questa bambina ha dichiarato:
‘Credo che stesse già per morire, tuttavia era ancora calda e perdeva sangue dalle narici’.
Questa signora ha chiamato l’Emergenza però non è arrivato nessuno.


‘Il bebè stava vicino agli uffici fiscali del governo e molte persone passavano ma nessuno faceva nulla… Ho scattato queste foto perché era una cosa terribile…’
‘I poliziotti, quando sono arrivati, sembravano preoccuparsi più per le mie foto che non per la piccina…’
In Cina, molti ritengono che le bambine siano spazzatura.
Il governo della Cina, il paese più popoloso del mondo con 1,3 miliardi di persone, ha imposto la sua politica di restrizione della natalità nel 1979.
I metodi usati però causano orrore e sofferenza: i cittadini, per il terrore di essere scoperti dal governo, uccidono o abbandonano i propri neonati.
Ufficialmente, il governo condanna l’uso della forza e della crudeltà per controllare le nascite; però, nella pratica quotidiana, gli incaricati del controllo subiscono tali pressioni allo scopo di limitare la natalità, che formano dei veri e propri ’squadroni dell’aborto’. Questi squadroni catturano le donne ‘illegalmente incinte’ e le tengono in carcere finché non si rassegnano a sottoporsi all’aborto.
In caso contrario, i figli ‘nati illegalmente’ non hanno diritto alle cure mediche, all’istruzione, né ad alcuna altra assistenza sociale. Molti padri vendono i propri ‘figli illegali’ ad altre coppie, per evitare il castigo del governo cinese.
Essendo di gran lunga preferito il figlio maschio, le bambine rappresentano le principali vittime della limitazione delle nascite.
Normalmente le ragazze continuano a vivere con la famiglia dopo del matrimonio e ciò le rende un vero e proprio un peso.
Nelle regioni rurali si permette un secondo figlio, ma se anche il secondo è una femmina, la cosa rappresenta un disastro per la famiglia.
Secondo i dati delle statistiche ufficiali, il 97,5% degli aborti è rappresentato da feti femminili.
Il risultato è un forte squilibrio di proporzioni fra popolazione masch ile e femminile. Milioni di uomini non possono sposarsi, da ciò consegue il traffico di donne.
L’aborto selezionato per sesso sarebbe proibito dalla legge, però è prassi comune corrompere gli addetti per ottenere un’ecografia dalla quale conoscere il sesso del nascituro.
Le bambine che sopravvivono finiscono in precari orfanatrofi.
Il governo cinese insiste con la sua politica di limitare le nascite e ignora il problema della discriminazione contro le bambine.


Alla fine, un uomo raccolse il corpo della bambina, lo mise in una scatola e lo gettò nel bidone della spazzatura.


Non farlo…

novembre 29, 2007

Ciao,

sto per raccontarti la mia storia:

purtroppo si tratta di una storia triste, di un’esperienza

che lascia dietro e dentro sé un vuoto incolmabile…

Ho deciso di raccontartela perché solo così,

pur non potendo cancellare il passato,

potrò almeno aiutare qualcun altro

a non commettere lo stesso, intollerabile errore.

Mi costa una gran fatica riportare alla mente tutta la vicenda,

ma è l’unico modo per poterla ricostruire, e poterla donare a te,

sperando che tu l’accolga come una risposta ai tuoi dubbi,

come una piccola luce in grado di illuminare

il difficile, buio momento,

che potresti inaspettatamente dover attraversare.

Non sbagliare anche tu:

questa è l’unica preghiera che ti faccio,

non fare che il tuo timore del futuro

ti porti a scegliere la morte, e non la vita…

Ti illuderesti di prendere la via più giusta,

magari quella più facile,

e sarà troppo tardi quando ti accorgerai di aver commesso

lo sbaglio più imperdonabile e doloroso della tua vita.

Per favore… NON FARLO.

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WWW.ADORTO.COM