“una medaglia ha sempre 2 facce”

luglio 14, 2008

Qualche giorno fa mi trovavo in vacanza al mare. Come tutte le mattine prima di andare in spiaggia, mi recai dal giornalaio. Nutro l’abitudine di comprare sempre due quotidiani, uno per schieramento politico (uno di “sinistra” e uno di “destra”). Quella mattina decisi di acquistare “Repubblica” e “Libero”.

Nel leggere il quotidiano profilato a sinistra (Repubblica) trovai un intera pagina che trattava il tema dell’eutanasia. Si parlava di Eluana, (donna di 36 anni, in coma da 16, che sarà fatta morire di sete e di fame) di Piergiorgio Welby, e di altri personaggi che hanno deciso di “smettere di soffrire”.

Nell’articolo venivano, a mio avviso in modo assolutamente scorretto, trattati SOLO i casi sfociati con la decisione di “farla finita”. Tutti sappiamo invece che un qualsiasi lavoro definito rispettabile, da voce a entrambe le parti, espone le 2 facce della medaglia, non inganna il lettore facendo trapelare solo la parte che piace allo schieramento politico padrone del giornale..

L’interrogazione che pongo anche a voi lettori é la seguente: È corretto dare spazio solo a chi ha deciso di smettere di vivere? Non sarebbe stato più corretto dare voce anche a chi ha invece deciso di continuare a vivere? Perché nell’articolo non si parla di Salvatore Crisafulli?


REGALIAMO UN SORRISO

maggio 6, 2008

DESIRE’E

HA BISOGNO

DI TE

Desirée è una bimba di 4 anni affetta da encefalopatia per nascita prematura ,non cammina,non sta in piedi da sola,da quando aveva circa sette mesi ad oggi la famiglia quotidianamente,la porta a fare fisioterapia presso un centro AIAS d’un paese vicino,ma i risultati non sono dei più gratificanti. Trascorre il suo “tempo libero” tra le braccia dei familiari,e segiolini terapeutici,a volte inadeguati.
Dalla fine dell’anno scorso seguendo il caso dei bimbi Azzurra e Riccardino, i familiari son venuti a conoscenza del centro “Therapies4kids”,dove si trova quest’ultimo,e dove la mamma di lui conferma che il piccolo già stà seduto da solo,ciò che non riesce ancora a fare la piccola Desirèe.

E’ una clinica pediatrica della Florida che usa il metodo Therasuit e lavora con la terapia dell’ossigeno iperbarico. Il caso della bimba è già stato esaminato dalla d.ssa Christine Traxler specialista di questo centro , che visionando tutte le cartelle cliniche di Desirèe ha dato conferma della possibilità di migliorare la sua situazione.
Il prospetto economico del primo ciclo di terapia in Day Hospital( tre mesi )è di circa 70.000 $
a questa somma vanno aggiunti quelli per il viaggio aereo e l’alloggio per almeno tre persone.
Le possibilità economiche della famiglia non possono sobbarcare tutte le spese occorrenti, si chiede solodarietà per dare una mano a questa dolce bimba che ha bisogno d’ognuno di voi,che dovrebbe riuscire a partire entro il prossimo mese di maggio per il suo viaggio della speranza.
La mamma mette il suo cuore tra le vostre mani,per garantire al suo piccolo angelo un futuro,migliore del triste presente,e dice: NON E’ SOLO MIA FIGLIA, MA LA FIGLIA DI TUTTI.
Puglia Rossella Maria :
c.c.p.4 3 1 5 1 7 5 2
Paese : IT ; Check : 38 ; Cin I ; Abi : 07601 ; Cab : 16500
PER EVENTUALI CONTATTI :
e – mail
www.coccinella@live.it
tony.miuccio@tiscali.it


PER MAGGIORI

INFORMAZIONI:

http://www.desireehabisognodite.blogspot.com/


Ferrara: sconfitto?

aprile 16, 2008

Ferrara

Alle elezioni 2008 la lista antiabortista di Giuliano Ferrara non è stata clamorosamente sconfitta «dagli italiani», quasi si fosse trattato di una riedizione del referendum sulla 194.

Semplicemente, i cattolici hanno ritenuto che, dato il vigente sistema elettorale, fosse più utile «non disperdere il voto». Dunque, sono i cattolici che, dopo averlo preventivamente avvisato in tutti i modi, hanno penalizzato Ferrara e la sua lista. Il ragionamento che sta dietro alla manovra di cui sopra è ineccepibile, certo.

Ma, mi chiedo: e se adesso Berlusconi facesse ministro della salute, per esempio, la Prestigiacomo, le cui posizioni sull’aborto sono ben note? Beh, staremo a vedere. Ma qualcosa mi dice che, pur tra mille tergiversazioni, gerarchie di priorità, trattative, rimandi a tempi migliori, sopravvenienze impreviste, negoziazioni e impuntature,  l’aborto legale in Italia ce lo terremo.

Così com’è. E Ferrara si terrà, unico, le aggressioni subite in campagna elettorale. «Se hanno odiato me, odieranno anche voi», dice il Vangelo. Benvenuto nel club.

tratto da antidoti di Cammilleri.


Maledetta adolescenza

aprile 6, 2008

Questa settimana su “Panorama” compare un intervista esclusiva a Veronica, ragazza che all’età di 16 anni, uccise insieme a 2 sue amiche, Suor Maria Laura di Chiavenna. La ragazza (oggi ha 25 anni) racconta nell’intervista la sua storia, tra carcere e tribunali, dolore e paura.

Nell’intervista Veronica racconta le sue esperienze adolescenziali, dall’alcool al sesso, fino alla droga, racconta il motivo di simili comportamenti.

Dell’intervista mi ha colpito particolarmente uno scritto di Veronica:

” Terza fila, banco di destra. Lezione di matematica, quella di fianco a me scrive sul diario, cuoricini e stelline danzano sul nome dell’amato. Anch’io sto scrivendo. Sulla mia pelle, con la punta del compasso. Ho 12 anni, il dorso della mano inizia a sanguinare. E più la mano sanguina più cresce il bisogno di tagliare, sempre più giù, nella carne.

Aspetto fiduciosa l’arrivo del dolore…prima o poi dovrà far male, lo sappiamo tutti no? Se c’é una ferita c’é il dolore: la ferita c’é, ma niente dolore. Inizio a preoccuparmi scavo, sempre più giù: ormai é carne viva, ma il male, quel bastardo non c’é, si é nascosto, ha mandato al suo posto un piacere sottile, indecifrabile. Sono disorientata. Ho bisogno di sentir male, per sentire che ci sono, che sono esattamente come la mia compagna di banco, come il professore e la bidella, come tutto il resto di questo folle mondo. Dov’é il mio dolore? Ho dodici anni. Non provo dolore, sono una bambola con la manina tutta graffiata, sono solo un giocattolo rovinato…quasi mi butto via. Ma dove si buttano i giocattoli di carne? Non basta certo un sacco nero. No, con le brutte bambole semivive ci vuole metodo, si butta via un pezzo alla volta…Da dove inizio???”

L’intervista conclude con una richiesta esplicita di Veronica ai giornalisti e a tutti i lettori:

DIMENTICATEMI, MI SONO FATTA RAGGIUNGERE (dai giornalisti) per non essere più inseguita. Non rimandatemi all’inferno.


CAMMILLERI SU FERRARA

febbraio 19, 2008

E’ incredibile la vera e propria gara che tutti stanno facendo per dissuadere Ferrara dal presentare alle elezioni una sua lista «di scopo», cioè esclusivamente contro l’aborto.

Anche le gerarchie ecclesiastiche paiono titubare e preferire, al solito, «un ampio dibattito» con toni «pacati» e purché non ci sia –il Cielo ne scampi- «scontro ideologico».

Berlusconi, da parte sua, ha declinato la richiesta di apparentamento con la lista in questione perché sa bene che nel suo partito ci sono un sacco di ex socialisti, liberal-massoni e radicali. Lui, almeno, è un certo senso giustificato. Ma ci sarà di ridere, eccome, se alle elezioni la lista di Ferrara piglierà qualcosa di più del 2-3% che gli augurano.

Ci sarà di scompisciarsi, anzi, se questa lista verrà votata a valanga da tutti gli antiabortisti d’Italia e tra gli italiani all’estero. Ci sarà da morire dalle risate se la lista suddetta farà un exploit che nessuno si aspetta (e augura) e scombinerà tutti, ma proprio tutti, i giochi.

Anche (e forse soprattutto) quelli del centrodestra, che già si stropiccia le mani certo della vittoria. Se Ferrara non sarà dissuaso dal presentare questa benedetta lista, io la voterò. E’ troppo tempo che non mi faccio una bella risata di cuore. (Pensiero di Cammilleri su Giuliano Ferrara)


GIULIANO FERRARA: una lista pro-life alle elezioni di aprile

febbraio 13, 2008

<C’é chi parla delle licenze dei tassisti, chi della privatizzazione di Alitalia, chi delle tasse che vanno abbassate: l’aborto é almeno altrettanto (se non di più, aggiungerei io) importante.>

È con queste parole che Giuliano Ferrara, il battagliero direttore de “Il Foglio” si lancia, anzi si rilancia, nella politica. Lo fa come suggerisce non solo il suo soprannome, con l’irruenza di un elefante in una cristalleria.

Il titolo dato alla campagna elettorale é un po’ birichino : “fate l’amore, ma non l’aborto”.

Se fino a una settimana fa l’ ipotesi di presentarsi davvero alle elezioni del 13-14 aprile appariva come una classica boutade in stile ferrariano, negli ultimi giorni l’elefantino ha addirittuara mandato avanti i sondaggisti per misurare la fattibilità dell’impresa. I dati dicono che se Belusconi accettasse un apparentamento con la nuova lista, Ferrara otterrebbe tra il 4 e il 6%. Per ora il ledear del Popolo della Libertà snobba l’amico e Ferrara si dice disposto a correre anche in solitaria, magari presentandosi solo al Senato.

Vi allego il sito della moratoria sull’aborto (Lettare al segretario generale delle Nazioni Unite) : MORATORIA SULL’ABORTO

Da parte de Lin4matore un grande in bocca al lupo a Ferrara per la nuova battaglia che sta intraprendendo.

sterob


Abiteranno il mondo solo cromosomi XX

febbraio 12, 2008

<I ricercatori dell’Università di Newcastle, dichiarano di essere pronti a trasformare il midollo spinale di una donna in sperma, escludendo l’elemento maschile dal ciclo produttivo. Di più: in questo tipo di sperma mancherebbe il cromosoma Y e quindi la procedura comporterebbe la nascita di una nuova stirpe umana, integralmente femminile. (…) Solo un mondo abitato da esseri umani uniformemente dotati di vagina. Donne geneticamente autonome, ermafroditi, portatrici di ovulo e di seme.>  Tratto dal “Espersso” (Maschio addio).

Il mondo descritto qua sopra da oggi potrebbe diventare una realtà, l’uomo sempre più si sente al centro della terra, vuole prendere il posto di Dio, vuole essere lui Dio, comandando a bacchetta la natura…

Abbiamo solo una speranza davanti a certe notizie…che sia proprio la natura a ribellarsi, e come si suol dire, a metterci una bella pezza…