Dedicato a chi non sa che web, videogame e tv possono diventare una droga

ottobre 12, 2007

“Pochi giorni fa c’é stata la prima vittima da tecnodipendenza: un ragazzo cinese é morto in un cybercafé al termine di una maratona di tre ore di giochi online. A ucciderlo sarebbe stato un arresto cardiaco, legato all’immpressionante stress.

Se in Cina la tecnodipendenza, che conta già 163 milioni di addicted, ha spinto le autorità a vietare l’ apertura di altri cybercafé, in Giappone si allarga a macchia d’olio il fenomeno degli hikikomori, giovani che vivono chiusi in casa, senza mai uscire, perché totalmente dediti a Internet. ” Tratto da il Venerdì di Repubblica

Sempre più anche alle nostre latitudini sono i giovani che diventano dipendenti dalle tecnologie. Studi hanno affermato che “la Tv attira soprattutto le personalità alessitimiche, cioé coloro che non riescono a esprimere bene le proprie emozioni e preferiscono vivere quelle, spesso finte, viste in televisione”. Internet invece. con le sue molte applicazioni, attira una gamma più variegata di giovani. Ma sono proprio le connessioni in Rete a creare più spesso dipendenza. In rete i le maggiori dipendenze si trovano tra gli utilizzatori di Msn Messenger e Second Life.

Mi rivolgo a voi lettori, vi sentite dipendenti dalle tecnologie?


Acne: Roaccutan, morire per 2 brufoli

settembre 29, 2007

Si sa, si arriva in età di sviluppo, quell’periodo che dagli esperti viene chiamato di pubertà e cominciano a sbocciare sulla pelle dei giovani i famosissimi brufoli e punti neri. Il perchè é dovuto all’eccessiva produzione da parte dell’organismo di ormoni (testosterone,…) , che a sua volta stimolano la produzione di liquidi da parte delle ghiandole.

Purtroppo viviamo in una società degradata, dove chiunque é soggetto ad acne viene quardato male, quasi emarginato. L’ unica soluzione é andare da un medico, da un dermtologo, che ti prescrive dei farmaci per ridurre la prodozione da parte di sebo delle ghiandole. Sono sempre più frequenti i giovani che ricorrono a questa soluzione, andando così contro natura, contro il proprio organismo.

I farmaci prescritti possono essere pericolosi, avere forti effetti collaterali, magari non fisici, ma ben peggio, effetti collaterali che non si vedono a prima vista: problemi psichici.

Qualche tempo fa, la televisione svizzera di lingua italiana si é occupata in una sua trasmissione di questa problematica giovanile e dei farmaci pericolosi. La trasmissone parla in particolare di un farmaco prodotto da Roche: Roaccutan, e di un giovane affetto da una grave forma di acne che somministrava quel farmaco “killer” prescritto dal suo medico, gli effetti collaterali furono gravissimi….il giovane si suicidò.

Vi propongo la visione del video:

Buona visione

RTSI: Falò, video Roaccutan


Nuovo reality: “THE HOME”

settembre 15, 2007

In arrivo un nuovo reality, ma questa volta sugli schermi non vedremo né lacrime, né litigi, né amplessi sotto le coperte. Si tratta infatti di un reality “intelligente”, i protagonisti saranno giovani ricercatori, che in una casa stile “Big Brother” dibatteranno su temi scientifici, ambientali, sul global warming e lo sviluppo sostenibile. Il reality per scienziati avrà luogo a Rimini nell’ambito della maifestazione Ecomondo, dal 7 al 10 novembre e verrà trasmesso dalla tv web Ambiente.tv e tramite Agi, da alcuni network.

Un realitiy sostenibile dunque, che si oppone completamente alla “pupa e il secchione”, reality dove oche fingevano di non sapere chi fossero George Bush o Silvio Berlusconi, e che sapevano solo mostrare forme “made il chirurgo”. Sono convinto che “The Home” possa fare bene, perché i produttori hanno azzeccato in pieno quello che vuole un telespettatore: apprendere qualcosa di culturalmente proponibile come é il tema del clima, ma allo stesso tempo con relax, dove a raccontare sono giovani tutti da scorpire.

Per ulteriori informazioni: http://www.ecomondo.com/


Borse fabbricate con teli di camion, e cinture di sicurezza, il tutto made in Switzerland

agosto 31, 2007

È nata una nuova moda, ma questa volta non arriva direttamente dagli States, ma dalla Svizzera. L’ idea é partita da due giovani rossocrociati, che ritirano teli dei camion ormai vecchi e fabbricano freewaybags. Le borse sono fatte totalemente con materiale reciclato, teli di camion, cinture di sicurezza, camere d’aria. Le più vendute sono quelle da portare a tracolla, che sono la moda del momento nei licei svizzeri, fabbricate con teli di camion e cinture di sicurezza.

Queste borse oltre a essere molto colorate, e fabbricate con materiale inusuale, hanno un particolare d’eccezione, infatti tutte le borse sono diverse nel design, non esistono 2 borse identiche, ma ogni freewaybags é unica, il che comporta un prezzo d’aquisto relativamente alto, che si aggira tra i 120 e i 160 euro, a dipendenza dal modello. Sul sito ufficiale della fabbrica, che vi consiglio di visitare (http://www.freitag.ch/) potete aquistare le borse.