È IN TE…non buttarlo.

maggio 12, 2008

Risalirò col suo peso sul petto

come una carpa il fiume

mi spalmerò sulla faccia il rossetto

per farlo ridere

per lui poi comprerò sacchetti di pop-corn

potrà spargerli in macchina

per lui non fumerò a quattro zampe andrò

e lo aiuterò a crescere.

Lui vive in te

si muove in te

con mani cucciole

è in te

respira in te gioca e non sa

che tu vuoi buttarlo via.

Gli taglierò una pistola di legno

gli insegnerò a parlare

la sera poi con noi due farà il bagno

e vi insaponerò

Per lui mi cambierò, la notte ci sarò

perchè non resti solo mai

per lui lavorerò, la moto venderò e lo proteggerò aiutami.

Lui vive in te

Lui vive in te

o sta provandoci

è in te, si scalda in te

dorme o chissa’, lui sta gia’ ascoltandoci.

Lui si accuccerà

dai tuoi seni berrà

con i pugni vicini

tra noi dormirà un po’ scalcerà

saremo i cuscini noi due.

Con gli occhi chiusi lui

la vita afferra già

il figlio che non vuoi

è già con noi.

Lui vive in te

si culla in te

con i tuoi battiti

è in te

lui nuota in te

gioca chissà… è lui il figlio che non vuoi.

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REGALIAMO UN SORRISO

maggio 6, 2008

DESIRE’E

HA BISOGNO

DI TE

Desirée è una bimba di 4 anni affetta da encefalopatia per nascita prematura ,non cammina,non sta in piedi da sola,da quando aveva circa sette mesi ad oggi la famiglia quotidianamente,la porta a fare fisioterapia presso un centro AIAS d’un paese vicino,ma i risultati non sono dei più gratificanti. Trascorre il suo “tempo libero” tra le braccia dei familiari,e segiolini terapeutici,a volte inadeguati.
Dalla fine dell’anno scorso seguendo il caso dei bimbi Azzurra e Riccardino, i familiari son venuti a conoscenza del centro “Therapies4kids”,dove si trova quest’ultimo,e dove la mamma di lui conferma che il piccolo già stà seduto da solo,ciò che non riesce ancora a fare la piccola Desirèe.

E’ una clinica pediatrica della Florida che usa il metodo Therasuit e lavora con la terapia dell’ossigeno iperbarico. Il caso della bimba è già stato esaminato dalla d.ssa Christine Traxler specialista di questo centro , che visionando tutte le cartelle cliniche di Desirèe ha dato conferma della possibilità di migliorare la sua situazione.
Il prospetto economico del primo ciclo di terapia in Day Hospital( tre mesi )è di circa 70.000 $
a questa somma vanno aggiunti quelli per il viaggio aereo e l’alloggio per almeno tre persone.
Le possibilità economiche della famiglia non possono sobbarcare tutte le spese occorrenti, si chiede solodarietà per dare una mano a questa dolce bimba che ha bisogno d’ognuno di voi,che dovrebbe riuscire a partire entro il prossimo mese di maggio per il suo viaggio della speranza.
La mamma mette il suo cuore tra le vostre mani,per garantire al suo piccolo angelo un futuro,migliore del triste presente,e dice: NON E’ SOLO MIA FIGLIA, MA LA FIGLIA DI TUTTI.
Puglia Rossella Maria :
c.c.p.4 3 1 5 1 7 5 2
Paese : IT ; Check : 38 ; Cin I ; Abi : 07601 ; Cab : 16500
PER EVENTUALI CONTATTI :
e – mail
www.coccinella@live.it
tony.miuccio@tiscali.it


PER MAGGIORI

INFORMAZIONI:

http://www.desireehabisognodite.blogspot.com/


ci sei, Felicità?

aprile 24, 2008

FELICITÀ.

Filosofi, ecclesiastici, scrittori, pscicologi, … ne parlano continuamente.

Sempre di più é al centro dell’attenzione dei media.

Infiniti i fiumi di parole scritti da “esperti”, dove ognuno sembra avere la ricetta infallibile…

Ma esiste davvero?


Ferrara: sconfitto?

aprile 16, 2008

Ferrara

Alle elezioni 2008 la lista antiabortista di Giuliano Ferrara non è stata clamorosamente sconfitta «dagli italiani», quasi si fosse trattato di una riedizione del referendum sulla 194.

Semplicemente, i cattolici hanno ritenuto che, dato il vigente sistema elettorale, fosse più utile «non disperdere il voto». Dunque, sono i cattolici che, dopo averlo preventivamente avvisato in tutti i modi, hanno penalizzato Ferrara e la sua lista. Il ragionamento che sta dietro alla manovra di cui sopra è ineccepibile, certo.

Ma, mi chiedo: e se adesso Berlusconi facesse ministro della salute, per esempio, la Prestigiacomo, le cui posizioni sull’aborto sono ben note? Beh, staremo a vedere. Ma qualcosa mi dice che, pur tra mille tergiversazioni, gerarchie di priorità, trattative, rimandi a tempi migliori, sopravvenienze impreviste, negoziazioni e impuntature,  l’aborto legale in Italia ce lo terremo.

Così com’è. E Ferrara si terrà, unico, le aggressioni subite in campagna elettorale. «Se hanno odiato me, odieranno anche voi», dice il Vangelo. Benvenuto nel club.

tratto da antidoti di Cammilleri.


One way Jesus..

aprile 6, 2008

Consegnandomi un foglietto con scritto il titolo della canzone, un frate francescano mi disse: ascoltala, questa é buona musica…!


Maledetta adolescenza

aprile 6, 2008

Questa settimana su “Panorama” compare un intervista esclusiva a Veronica, ragazza che all’età di 16 anni, uccise insieme a 2 sue amiche, Suor Maria Laura di Chiavenna. La ragazza (oggi ha 25 anni) racconta nell’intervista la sua storia, tra carcere e tribunali, dolore e paura.

Nell’intervista Veronica racconta le sue esperienze adolescenziali, dall’alcool al sesso, fino alla droga, racconta il motivo di simili comportamenti.

Dell’intervista mi ha colpito particolarmente uno scritto di Veronica:

” Terza fila, banco di destra. Lezione di matematica, quella di fianco a me scrive sul diario, cuoricini e stelline danzano sul nome dell’amato. Anch’io sto scrivendo. Sulla mia pelle, con la punta del compasso. Ho 12 anni, il dorso della mano inizia a sanguinare. E più la mano sanguina più cresce il bisogno di tagliare, sempre più giù, nella carne.

Aspetto fiduciosa l’arrivo del dolore…prima o poi dovrà far male, lo sappiamo tutti no? Se c’é una ferita c’é il dolore: la ferita c’é, ma niente dolore. Inizio a preoccuparmi scavo, sempre più giù: ormai é carne viva, ma il male, quel bastardo non c’é, si é nascosto, ha mandato al suo posto un piacere sottile, indecifrabile. Sono disorientata. Ho bisogno di sentir male, per sentire che ci sono, che sono esattamente come la mia compagna di banco, come il professore e la bidella, come tutto il resto di questo folle mondo. Dov’é il mio dolore? Ho dodici anni. Non provo dolore, sono una bambola con la manina tutta graffiata, sono solo un giocattolo rovinato…quasi mi butto via. Ma dove si buttano i giocattoli di carne? Non basta certo un sacco nero. No, con le brutte bambole semivive ci vuole metodo, si butta via un pezzo alla volta…Da dove inizio???”

L’intervista conclude con una richiesta esplicita di Veronica ai giornalisti e a tutti i lettori:

DIMENTICATEMI, MI SONO FATTA RAGGIUNGERE (dai giornalisti) per non essere più inseguita. Non rimandatemi all’inferno.


NON ABBIATE PAURA!!

marzo 10, 2008

 Cristo sa!

cosa é dentro l’uomo..

..solo lui lo sa!